Creare, trasformare, costruire

Pascal Fantin accompagna progetti di architettura d’interni, trasformazione, ristrutturazione e riqualificazione, dall’analisi dell’esistente fino alla realizzazione.

Pascal Fantin

Un linguaggio sobrio e misurato.

Progettare uno spazio significa orchestrare un’atmosfera. Rivelare un’identità, tradurre un’intenzione, creare un’emozione duratura.

Diplomato all’École supérieure d’arts appliqués di Ginevra nel 1996, Pascal sviluppa da quasi trent’anni un approccio rigoroso all’architettura d’interni.

Dopo sei anni di prima esperienza presso uno studio di architettura ginevrino attivo in settori altamente esigenti, quali l’industria dell’alta gamma e la finanza, nel 2003 fonda il proprio atelier a Ginevra.

Da allora, su scala internazionale, coltiva un linguaggio preciso e misurato, al servizio di luoghi unici, con l’ambizione di offrire un’esperienza raffinata, elegante e duratura.

Dalle residenze private agli universi del retail d’alta gamma — orologeria e gioielleria — fino agli spazi amministrativi della banca privata, l’atelier sviluppa ambienti su misura, guidati dall’attenzione al dettaglio e dal senso dell’equilibrio.

«L’architettura d’interni non è decorazione. È una disciplina creativa. Un modo di rivelare un luogo, anziché ricoprirlo.

Non cerco l’effetto né la moda. Cerco la coerenza: la proporzione esatta, la luce controllata, la materia autentica, il dettaglio silenzioso.

Ogni spazio possiede una memoria. Trasformare non significa cancellare, ma prolungare con intelligenza ciò che esiste già.

Credo in un’architettura d’interni sensibile e rigorosa, dove la tecnica sostiene l’emozione, il patrimonio dialoga con il contemporaneo e ogni intervento ha una ragione d’essere.

La qualità non risiede nell’accumulo. Si trova nell’equilibrio, nella misura e nel valore invisibile delle cose ben concepite.

Essere architetto d’interni ESAA e MPQ significa progettare con responsabilità: comprendere, disegnare, coordinare e costruire. Dal primo tratto fino all’ultimo dettaglio.

Creare un interno non significa produrre un’immagine. Significa costruire un’atmosfera capace di attraversare il tempo.»

Affiancato da partner multidisciplinari accuratamente selezionati, Pascal riunisce gruppi capaci di condividere una visione comune: realizzare spazi coerenti, raffinati e durevoli.

Professione

Una professione a pieno titolo.

Ogni progetto è concepito come un percorso, nel quale volumi, materiali e luce dialogano con discrezione per offrire un’esperienza fluida e intuitiva.

L’architettura d’interni è una disciplina indipendente e una professione a pieno titolo, situata all’intersezione tra architettura, tecnica della costruzione e progettazione degli usi. Non si limita all’estetica degli spazi: consiste nell’analizzare, progettare, trasformare e coordinare ambienti costruiti o in divenire, in tutta la loro complessità spaziale, tecnica e funzionale.

In Svizzera, l’esercizio della professione si fonda su una formazione superiore specializzata di livello SUP (Scuola universitaria professionale) o su un titolo universitario equivalente. Questa formazione comprende competenze in progettazione architettonica, tecnica costruttiva, normativa, ergonomia, materiali, gestione del progetto e coordinamento del cantiere.

I progetti sono sviluppati nel rispetto delle normative applicabili: sicurezza delle persone e dei beni, accessibilità, acustica, ventilazione, prestazioni energetiche e vincoli di tutela.

Il lavoro inizia con un’analisi approfondita del programma: comprensione del luogo, esistente o futuro, dei suoi vincoli costruttivi, della struttura, degli impianti tecnici, dell’eventuale valore patrimoniale e degli usi presenti e futuri degli spazi. Questa fase essenziale consente di definire una strategia d’intervento coerente e adeguata a ogni situazione, anche in una prospettiva a lungo termine.

Ogni progetto si inserisce in una riflessione complessiva su volumi, percorsi, luce, materiali, dettagli costruttivi e comfort quotidiano degli utenti. Il lavoro comprende anche il coordinamento dei diversi soggetti coinvolti e il controllo della realizzazione e dei costi, per garantire coerenza e qualità esecutiva entro i tempi stabiliti.

Il compenso si basa esclusivamente sugli onorari relativi alle prestazioni intellettuali e tecniche, secondo principi di indipendenza e trasparenza nei confronti del committente.

I nuovi strumenti dell’architettura

Oggi l’atelier utilizza una nuova generazione di strumenti che trasforma il modo di concepire, rappresentare, coordinare e costruire gli spazi. Intelligenza artificiale, motori di rendering in tempo reale, generazione di immagini, modelli collaborativi, rilievi 3D e automazione documentale ridefiniscono progressivamente la professione.

Questi strumenti non sostituiscono né il pensiero né la cultura del progetto. Amplificano le capacità dell’architetto, accelerano l’esplorazione, moltiplicano le varianti, migliorano la precisione e aprono territori creativi prima inaccessibili.

L’intelligenza artificiale non progetta. Non comprende il contesto, la storia o la memoria di un luogo. Diventa però un potente partner di esplorazione, capace di accelerare la ricerca, verificare ipotesi e rivelare nuove direzioni progettuali.

Più gli strumenti diventano potenti, più la nostra responsabilità culturale diventa essenziale.

Formazione

Formazione per i professionisti della costruzione.

Comprendere l’intelligenza artificiale prima di utilizzarla.

Una formazione dedicata all’intelligenza artificiale generativa di immagini e ai suoi impieghi nell’architettura, nell’architettura d’interni, nel design e nelle professioni della costruzione.

Il programma unisce cultura dell’immagine, metodo, dimostrazioni ed esercizi tratti da situazioni professionali concrete. Permette di scegliere gli strumenti in funzione del compito, formulare istruzioni precise e mantenere il controllo del progetto, della geometria e dell’intenzione.

Scoprire la formazione

Fasi

Creazione, trasformazione e riqualificazione: un’unica organizzazione.

Un approccio chiaro e strutturato, che integra i vincoli d’uso, di budget e di tempo per ottenere una risposta coerente e di qualità.

01

Analisi, progettazione e autorizzazione

  • Progetto preliminare_Definizione delle basi del progetto
    • Analisi delle esigenze del committente.
    • Studio delle possibilità di realizzazione sul sito.
    • Elaborazione di varianti preliminari con stima dei costi.
    • Definizione dei principi costruttivi, organizzativi e d’integrazione nel contesto.
    • Proposta della soluzione da adottare.
  • Progetto dell’opera_Sviluppo del progetto scelto
    • Definizione precisa del progetto nelle sue componenti architettoniche, tecniche ed economiche.
    • Coordinamento con gli specialisti.
    • Redazione della descrizione dettagliata e del costo preventivato dell’opera.
    • Messa a punto del progetto finale.
  • Procedura di autorizzazione_Ottenere le autorizzazioni amministrative
    • Preparazione e deposito della domanda di permesso di costruire o autorizzazione equivalente.
    • Monitoraggio della procedura amministrativa.
    • Risposta alle eventuali richieste di integrazione o modifica da parte delle autorità.

 

02

Tecnica e coordinamento

  • Gare d’appalto_Selezione delle imprese esecutrici.
    • Redazione dei disegni esecutivi e dei documenti di gara.
    • Analisi delle offerte ricevute.
    • Redazione di un rapporto comparativo.
    • Proposta di aggiudicazione al committente.
  • Progetto esecutivo_Dettagliare il progetto per la sua attuazione.
    • Elaborazione dei disegni esecutivi
    • Coordinamento tecnico con i consulenti specializzati.
    • Aggiornamento del programma e dei costi.
    • Preparazione alla realizzazione.
03

Realizzazione e supervisione

  • Esecuzione dell’opera _Supervisione del cantiere.
    • Direzione lavori e coordinamento delle imprese.
    • Direzione architettonica.
    • Controllo dei tempi e dei costi.
  • Messa in servizio e completamento_Chiusura del progetto e consegna dell’opera.
    • Collaudo e accettazione dell’opera.
    • Redazione degli elenchi delle difformità.
    • Supervisione delle finiture e delle correzioni.
    • Messa in servizio.
    • Consegna della documentazione finale

 

Direzione architettonica

Volumi, luci, materiali.

La natura

Nell’architettura d’interni, gli elementi naturali trovano una nuova espressione.

Il minerale apporta stabilità e la consistenza di materiali che ancorano lo spazio a una presenza tangibile.

Il vegetale introduce il respiro e la delicatezza del vivente, discreto richiamo alla natura nel cuore dell’abitare.

Il luogo

È il punto di partenza di ogni architettura.
Porta con sé una storia, una geografia e un’atmosfera che il progetto rivela.

Il giorno, la notte

Trasformano continuamente la percezione dello spazio.

Tra il giorno che rivela e la notte che avvolge, gli spazi si trasformano, offrendo al luogo
due atmosfere, due ritmi, due modi di abitare.

La luce

La luce è la prima materia dell’architettura.
Rivela i volumi, trasforma le superfici e accompagna la vita degli spazi nel corso delle ore.

La volumetria

La volumetria è il linguaggio tridimensionale dell’architettura.
Organizza le masse, i pieni e i vuoti per conferire allo spazio presenza e leggibilità.

La materia

La materia non è mai ornamento.
È struttura, densità e linguaggio costruttivo.

La prospettiva

L’organizzazione dello sguardo.
Guida lo sguardo, apre lo spazio e costruisce le relazioni tra i volumi.

La proporzione

È l’equilibrio invisibile che ordina lo spazio.
Regola la relazione tra volumi, altezze e aperture,
conferendo all’architettura la sua armonia.

Il dettaglio

Il dettaglio è la dimensione più silenziosa dell’architettura.
È in questa precisione quasi invisibile che si rivelano l’intelligenza del progetto e il modo in cui lo spazio è realmente costruito.

MPQ Ginevra

Professionista qualificato.

Pascal Fantin opera come professionista iscritto MPQ a Ginevra dal 2003.

A Ginevra, l’iscrizione MPQ significa che l’architetto d’interni è ufficialmente riconosciuto per progettare e dirigere interventi soggetti alle autorizzazioni e alle normative edilizie.

Per il cliente, ciò garantisce:

  • una formazione riconosciuta e competenze convalidate;
  • la padronanza delle norme, delle leggi e delle procedure amministrative;
  • la capacità di coordinare tecnicamente un cantiere;
  • una responsabilità professionale chiaramente assunta;
  • un interlocutore riconosciuto presso le autorità e le imprese.

Lo statuto MPQ distingue così una pratica professionale regolamentata da una «semplice» prestazione di allestimento estetico, con la quale viene troppo spesso confusa.

 

 

Contatti.